IL piacere di leggere

sono libri, leggici dentro fin che puoi (Cesare Pavese)

John Fante
Per scrivere bisogna amare,
e per amare bisogna capire

John Fante


John Fante nasce l’8 aprile del 1909 a Denver (Colorado) da una famiglia di immigrati di origine italiana. La sua è un’infanzia segnata dai problemi economici e dal duro rapporto col padre. Dopo il diploma e dopo alcuni lavori saltuari decide di trasferirsi a Los Angeles. Qui, si iscrive all’università senza mai ultimare gli studi. Alterna la sua attività di scrittore a lavori come lavapiatti, fattorino d’albergo, operaio nelle fabbriche di scatolame di pesce. A seguire pubblica i primi racconti e le sue collaborazioni con alcune riviste come ad esempio la American Mercury e la Atlantic Monthly.
Agli inizi degli anni ’30, John inizia anche a lavorare come sceneggiatore. Non è un lavoro che ama in modo particolare, ma è un lavoro ben remunerato a cui è impossibile dire di no. In questo periodo si trasferisce in una stanza in affitto a Bunker Hill, stanza che sarà spesso protagonista dei suoi romanzi.
Nel 1936 inizia a scrivere quello che diventerà il suo primo romanzo dal titolo “La strada per Los Angeles”. Nel 1937 scrive “Aspetta primavera, Bandini” due anni dopo pubblica “Chiedi alla polvere” uno dei romanzi che segnano l’inizio del suo successo e da cui nel 2006 verrà tratto un film omonimo.
Nel 1937 John Fante, ottimo scrittore, si sposa e ha quattro figli. In questo periodo sua narrazione va in crisi in parte a causa dell’impegno familiare e in parte a causa della sua collaborazione con i servizi di informazione.
Torna nel 1952 con la pubblicazione di “Una vita piena”. Purtroppo, in questo stesso periodo John Fante si ammala di diabete. Nel 1977 pubblica “La confraternita dell’uva”.
Il 1978 è l’anno dell’incontro tra John Fante e Charles Bukowski. Bukowski crede fortemente nel talento di John Fante e riesce ad ottenere che le sue opere siano completamente ristampate. Questo è un periodo davvero difficile per John perché il diabete lo ha reso cieco e i medici sono stati anche costretti ad amputargli entrambe le gambe. La ristampa delle sue opere però dona un grande sollievo a questo scrittore che vede almeno un barlume di speranza per la sua carriera.
John, ormai cieco, è costretto a dettare alla moglie il suo ultimo romanzo “Sogni di Bunker Hill”, pubblicato nel 1982.
John Fante muore l’8 maggio del 1983 nel suo letto di ospedale.




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